Addio a un pezzo di storia della città di Trento, in piazza Dante il chiosco di Flora e Favilla chiude: "Ringraziamo per l'affetto di tutti, rimarrà nel nostro cuore"
Sabato sarà l'ultimo giorno di apertura del "bacuchèl" che le sorelle Flora e Favilla Campestrin hanno gestito per ben 27 anni diventando punto di riferimento per tantissimi cittadini dall'alba al tramonto. "Piazza Dante? Con gentilezza e con autorità ci siamo sempre fatte rispettare" spiegano

TRENTO. Un luogo davvero speciale, dove incontrarsi, chiacchierare, confidarsi, chiedere aiuto e anche sfogarsi. Il chiosco di Flora e Favilla in piazza Dante a fine settimana chiuderà per sempre le serrande. Quasi un'istituzione della città, un pezzo di storia di Trento che scompare per sempre.
“In tanti non se lo aspettavano ma per noi questa è l'ultima settimana di lavoro e vogliamo davvero ringraziare per il tantissimo affetto avuto in ogni momento dai nostri clienti” ci dicono le due sorelle Flora e Favilla. Nei giorni scorsi, ci spiegano, una lettera le ha avvisate che non è stata rinnovata la concessione.

Era il 1997 quando è stato aperto questo 'spazio' vecchio di un secolo e tutelato dalla Soprintendenza provinciale. Per 27 anni le luci si sono accese tutti i giorni. “L'apertura – ci racconta Flora – è sempre stata alle 4.45 circa di mattina e poi con Favilla andavamo avanti fino almeno alle 7 di sera o fino a quando c'erano clienti. Non è stato semplice, in alcuni momenti è stata dura ma abbiamo sempre resistito”.
Al 'bacuchèl', come molti lo chiamavano, di piazza Dante, si potevano trovare caffè caldo, brioches, panini ma anche buon vino, succhi, giornali, e tanto altro. In ogni occasione Flora e Favilla hanno dispensato sorrisi e umanità, “virtuali pacche sulle spalle” per iniziare (o proseguire) la giornata. Ma non solo. Per anni sono state protagoniste alle Feste Vigiliane con il punto ristoro in piazza Fiera e ai Mercatini di Natale con dolci che facevano venire l'acquolina in bocca.

A passare dal chiosco di piazza Dante sono stati davvero in tanti, dagli studenti agli operai a inizio e fine turno, da esponenti politici a giornalisti. Fra i ricordi più cari di Flora e Favilla c'è l'incontro con l'editore Giuseppe Laterza per il Festival dell'Economia e la professoressa Elsa Fornero. “Laterza non sapevamo che viso avesse e quando è arrivato da noi – ci spiega Flora – ha iniziato a farci domande sul festival dell'economia. Voleva che gli spiegassimo cosa fosse e perché era importante per noi che abbiamo sempre indossato anche il grembiule arancione. Alla fine si è presentato, ha capito quanto ci tenevamo alla nostra città e siamo diventati amici. E' stata una bella sorpresa, una bella conoscenza che poi è andata avanti con gli anni del festival”.

Dal chiosco Flora e Favilla hanno vissuto in prima persona anche piazza Dante, i cambiamenti che ci sono stati e i momenti di tensione. “Negli ultimi anni la situazione è migliorata e i giardini sono più puliti. Noi – ci spiega sempre Flora – non abbiamo mai avuto problemi. Con gentilezza e con autorità ci siamo sempre fatte rispettare”.
L'ultimo giorno di apertura del chiosco di piazza Dante sarà sabato. “E' inutile girarci attorno – spiegano le due sorelle – la verità è che ci dispiace tantissimo non poter più avere la compagnia dei nostri clienti, scambiare opinioni e sorrisi. Sono anni che non potremo mai dimenticare e che ci porteremo nel cuore”.












